Otticamente - Centro Ipovisione Centro Ipovisione

Per chi non ci vede più come prima

Il centro di ipovisione ad Acerra che dal 2016 ha migliorato la qualità visiva di oltre 1.700 persone.

Siamo uno dei centri in Italia accreditati dal Servizio Sanitario Nazionale per l'ipovisione: lavoriamo per restituire benessere visivo a tutti i nostri utenti.

Scrivici su WhatsApp oppure chiama gratis il 800 834 872
L'interno del centro Otticamente ad Acerra, con le montature esposte
Accreditato
SSN
Il centro Otticamente, Via Giovanni Soriano 60-62, Acerra (NA)

Le righe di un foglio ti sembrano piegarsi a metà. O c'è una macchia grigia fissa, proprio al centro di quello che guardi, che non se ne va nemmeno chiudendo gli occhi.

Hai cambiato occhiali tre volte quest'anno, sempre più forti, e leggere è ancora faticoso. Oppure sei tu a cercare una risposta per tuo padre, tua madre, tuo marito o tua moglie: qualcuno che fatica sempre di più con le cose semplici e magari minimizza, per non pesare su nessuno.

In entrambi i casi, probabilmente avete già una diagnosi precisa da uno specialista. È il punto di partenza giusto: da lì si può lavorare, insieme al medico, per migliorare la qualità visiva ogni giorno.

Questa condizione ha un nome: ipovisione. E ha soluzioni concrete che affiancano il lavoro dello specialista, senza mai sostituirlo, soluzioni che quasi nessun centro ottico in Italia sa offrire.

Il problema

Riconosci la tua situazione in una di queste due

Se lo vivi in prima persona

La sera vedi meno di un anno fa. La luce dà fastidio anche dentro casa, con un lampadario normale o con lo schermo del telefono. Allontani lo schermo del computer un po' di più ogni giorno, poi ingrandisci i caratteri, poi ti riavvicini di nuovo. Un collega o un vicino di casa, incontrato fuori dal suo contesto abituale, diventa quasi irriconoscibile.

Hai fatto controlli. Hai cambiato lenti. La risposta è stata quasi sempre la stessa: con la tua patologia, degenerazione maculare, retinite pigmentosa, glaucoma avanzato, retinopatia diabetica o altre condizioni simili, non esiste una lente che risolva tutto. Il discorso, spesso, si è fermato lì.

Se cerchi una risposta per una persona che ami

Sei tu, più spesso di quanto pensi, a fare questa ricerca. Un genitore che minimizza al telefono. Un marito o una moglie che si tiene al bordo del tavolo attraversando la cucina. Un bastone bianco consigliato mesi fa, ancora chiuso in un cassetto, perché uscire con quel segno visibile fa sentire etichettati prima ancora che aiutati.

Magari avete già una diagnosi dello specialista, con poche indicazioni pratiche su cosa fare ogni giorno. È il punto in cui molte famiglie si fermano, senza sapere che da quella diagnosi si può ripartire per lavorare sulla vista che resta.

Come funziona davvero

Due mestieri diversi, spesso confusi sotto lo stesso nome

Per anni, chi perdeva gran parte della vista finiva in un'unica categoria: non vedente. Una semplificazione sbagliata.

Esiste una classificazione precisa, riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale: tre decimi, due decimi, un decimo, un ventesimo, fino al solo movimento di una mano, e solo alla fine la cecità vera. La maggior parte delle persone che arriva in un centro ipovisione non è cieca. Ha un residuo visivo che nessuno le ha mai insegnato a sfruttare.

Ottico generico

Corregge un difetto ottico: mette a fuoco un'immagine che l'occhio elabora normalmente.

≠

Centro ipovisione

Prende il residuo visivo e lo ingrandisce, illumina, filtra, indirizza verso il compito specifico: leggere, riconoscere un volto, muoversi in casa.

Un oculista si occupa della malattia: segue la terapia, un'iniezione anti-VEGF, un intervento, un farmaco. Un centro ipovisione fa un lavoro diverso e complementare: insegna a usare al massimo quello che quella terapia ha permesso di conservare. Sono due mestieri diversi, anche se in Italia vengono spesso confusi sotto lo stesso nome di negozio di ottica.

Se non hai ancora una diagnosi precisa, il primo passo resta sempre una visita dallo specialista: il nostro lavoro comincia da lì, mai al posto suo. Una volta ottenuta la diagnosi, possiamo lavorare al meglio per il tuo benessere visivo.

Cosa succede se resta senza risposta

Il problema non sta fermo

Lasciato senza una risposta specifica, si allarga dentro ogni angolo della giornata.

Smetti di leggere la lettera dell'INPS, l'etichetta di un farmaco, il messaggio sul telefono. Cominci a salutare tutti con un sorriso generico, per evitare l'imbarazzo di sbagliare un nome. Il bastone bianco consigliato mesi fa resta chiuso nel cassetto, perché usarlo in strada sembra una resa più che uno strumento.

Poi arriva la parte più silenziosa: smetti di uscire da solo. Non perché tu non ce la faccia, ma per il timore di non riconoscere un gradino o di incrociare uno sguardo che non sai interpretare. Le uscite si diradano. Ti appoggi sempre di più a chi ti sta vicino, per leggere una lettera, per accompagnarti, per controllare che tutto sia a posto. Anche quando questa dipendenza è accolta con amore, resta un peso che nessuno sceglie di portare volentieri.

Se sei tu il familiare che osserva tutto questo da fuori, la sensazione pesa altrettanto: vedere una persona che ami restringere il proprio mondo, sapendo che una parte di quella rinuncia si poteva forse evitare, con la strada giusta indicata al momento giusto. Anche chi assiste ha bisogno di essere seguito: un familiare esausto aiuta peggio, non meglio. È una delle ragioni per cui la prima visita da Otticamente riguarda spesso tutta la famiglia, non solo chi ha la diagnosi.

La soluzione

Come lavora Otticamente

Otticamente è un Centro Ipovisione accreditato al Servizio Sanitario Nazionale, ad Acerra, in provincia di Napoli. Non un negozio di ottica che tratta l'ipovisione come argomento secondario: un centro nato per occuparsi solo di questo.

Il punto di partenza non è la diagnosi che hai già in mano. È una domanda diversa: quanto della tua vista residua puoi ancora usare, e per fare cosa esattamente? Leggere un libro richiede un ingrandimento diverso da quello che serve per riconoscere un volto a distanza, o per muoversi in sicurezza in casa. Da questa valutazione nasce una combinazione su misura di ausili: lenti manuali, lenti da banco con illuminazione dedicata, occhiali telescopici, sistemi elettronici che leggono un testo ad alta voce, filtri medicali calibrati sulla patologia specifica.

Occhiale da sole qualunque

Il raggio laser lo attraversa quasi intatto.

Vero filtro medicale Otticamente

Lo stesso raggio si attenua quasi del tutto: è la prova che Gennaro mostra in visita.

Stesso colore all'apparenza, effetto opposto su una retina che ha bisogno di quella protezione precisa.

10 anni di lavoro dedicato solo all'ipovisione
1.700 persone seguite con questo metodo, arrivate anche da fuori regione

Gennaro Ferrentino, il fondatore, ripete spesso ai suoi pazienti la stessa frase: non do mai una certezza, mai. Nessuna promessa prima di una valutazione vera, nessuna diagnosi che da sola decide già come sarà la tua vita.

Per chi fatica a raggiungere il centro, un familiare anziano o una persona con mobilità ridotta, la valutazione può essere fatta anche a domicilio.

Cosa ottieni concretamente

  • Una valutazione funzionale della tua vista residua, specifica per l'ipovisione, diversa da un normale esame della vista
  • Ausili scelti su misura per i compiti che contano nella tua vita quotidiana, non una proposta standard
  • La possibilità di una valutazione a domicilio, se raggiungere il centro è difficile per te o per un tuo familiare
  • Un supporto psicologico dentro l'equipe, per chi sente il bisogno di parlarne e non solo di vedere meglio
  • Una garanzia europea di 2 anni sui prodotti forniti
  • ...e molto altro, da valutare insieme al primo contatto

Chi siamo

Ad Acerra, con una scelta precisa

Otticamente nasce con una scelta precisa: specializzarsi in un ambito che quasi nessun centro ottico in Italia affronta con la stessa profondità, l'ipovisione.

È una delle poche realtà del Paese ad avere ottenuto l'accreditamento come Centro Ipovisione presso il Servizio Sanitario Nazionale, un riconoscimento che richiede competenze specifiche in ottica, valutazione funzionale della vista e conoscenza degli ausili tecnici più aggiornati. In dieci anni il centro ha seguito 1.700 persone arrivate da tutta Italia, non solo dalla Campania.

La parola ipovedente non deve diventare sinonimo di "non c'è più niente da fare". C'è quasi sempre qualcosa da fare.

Gennaro Ferrentino, fondatore di Otticamente, lo dice con gli strumenti giusti e con il rispetto che ogni persona merita: senza sguardi di compassione e senza promesse impossibili.

Montature Otticamente esposte nel centro di Acerra
Alcune delle montature Otticamente, nel centro di Acerra

Elementi di prova

Fatti verificabili, non promesse

10 anni, 1.700 persone

Non un'affermazione generica di esperienza: un numero verificabile, costruito visita dopo visita, da persone arrivate anche da fuori regione.

Accreditamento SSN

In Italia i centri con questo profilo si contano sulle dita di una mano, forse due.

Il test del filtro medicale

Un puntatore laser mostra in visita la differenza reale tra un occhiale da sole e un filtro medicale.

Supporto psicologico in equipe

L'ipovisione pesa anche fuori dagli occhi. Chi ne sente il bisogno trova chi sa ascoltarlo.

Garanzia europea 2 anni

Ogni prodotto fornito è coperto per eventuali difetti di fabbricazione.

Valutazione a domicilio

Per chi non può spostarsi facilmente, il controllo visivo si può fare a casa.

Su questa pagina non troverai testimonianze scritte di pazienti. Nel rispetto della privacy di chi affronta una condizione delicata come questa, i fatti, l'accreditamento, il metodo, il numero di persone seguite, contano più di frasi che non potremmo mai verificare fino in fondo.

Domande frequenti

Quello che chiedono quasi tutti

Dipende dal tipo di percorso necessario e, in molti casi, dalla possibilità di accedere ai servizi previsti dall'accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale. Te lo spieghiamo con chiarezza su WhatsApp o al telefono, prima di qualsiasi appuntamento.
In alcuni casi sì. Ti consigliamo comunque sempre di seguire il tuo oculista per la diagnosi: è il primo passo corretto, e da lì lavoriamo insieme sul resto. Se non sai come muoverti, scrivici la tua situazione e ti diciamo subito il passo più semplice da fare.
Non è un controllo standard. Misuriamo quanta vista residua è ancora sfruttabile e per quali attività concrete, lettura, riconoscimento dei volti, spostamenti in casa, e da lì individuiamo insieme gli strumenti giusti, senza soluzioni preconfezionate.
Sì. È una delle situazioni più comuni che incontriamo, ed è il motivo per cui offriamo anche il controllo visivo a domicilio: la difficoltà a spostarsi non deve diventare un motivo in più per rimandare.
Succede più spesso di quanto si pensi. Un bambino spesso non sa descrivere quello che gli manca, e viene etichettato come distratto molto prima di essere controllato. Una valutazione precisa chiarisce se il problema è davvero questo.
Dipende dal caso specifico e dagli strumenti individuati. Alcune soluzioni sono utili già dopo la prima valutazione, altre richiedono qualche settimana per essere preparate su misura. Te lo indichiamo con precisione dopo il primo controllo.

L'offerta

Cosa ottieni prenotando un primo contatto

Una valutazione della tua vista residua, o di quella di chi ami, fatta da un centro accreditato per l'ipovisione, con la possibilità di riceverla anche a domicilio. Da lì, un'indicazione chiara su cosa puoi fare concretamente, senza impegno a proseguire e senza promesse che non possiamo mantenere.

Non troverai un prezzo scontato o un'offerta a tempo. Troverai un punto di partenza serio, con chi questa condizione la segue da dieci anni, ogni giorno.

Scrivici su WhatsApp per fissare una prima valutazione

Bastano pochi minuti per raccontarci la tua situazione, o quella di un familiare, e capire insieme il passo giusto da fare adesso.

Per informazioni scritte: info@otticamentecentroipovisione.it
Ci trovi a Via Giovanni Soriano 60-62, Acerra (NA)

P.S. Se hai letto fino a qui, questa pagina probabilmente parla di te o di qualcuno a cui vuoi bene. Aspettare, in una condizione come questa, raramente aiuta: più tempo passa, più si consolidano abitudini di rinuncia difficili da invertire, anche quando la soluzione tecnica esiste già.

Scrivici su WhatsApp oggi stesso, o chiama il numero verde 800 834 872. Un primo confronto non ti impegna a nulla. Può farti risparmiare mesi in cui continuare a fare a meno di qualcosa che, forse, non era necessario perdere.

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